sabato 06 dicembre 2008

Moretti lascia Torino. Alcune possibili alternative...

pubblicato da Claudio Panella in: festival news Torino Film Festival 2008 Eventi

moretti torino film festival Ci risiamo: dopo due anni di tranquillità e di eccezionale rilancio di pubblico il Torino Film Festival si ritrova a dover ricominciare “da capo” con un nuovo direttore. La cosa sarebbe (è) normalissima ma non è proprio di normale amministrazione perché dopo diverse settimane di bagarre il balletto della nomina di Nanni Moretti alla guida del festival aveva ingigantito l’attenzione sull’evento, e il suo celebre “mi nota di più se…” attirò allora come negli scorsi giorni i media di tutto il mondo e richiede oggi l’annuncio di un nome ancora più altisonante a sostituirlo. Intanto, a seguito del comunicato diffuso pochi minuti fa dal Museo Nazionale del Cinema è ormai ufficiale che Moretti ha deciso di lasciare il festival, per poter dedicarsi alla realizzazione del suo nuovo film. Personalmente ho assistito alla conferenza stampa finale del 26° Torino Film Festival e mi era sembrato abbastanza chiaro che le parole di Moretti andavano in quella direzione, anche se nessuno ha voluto leggerle così, sperando forse di esorcizzare l’evento o per accentuare il presunto scoop del presunto diniego del regista a proseguire l’avventura.

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sabato 29 novembre 2008

Tutti i premi del Torino Film Festival

pubblicato da Silvia Nugara in: festival news Torino Film Festival 2008 Eventi

Torino Film Festival La serata di premiazione del 26° Torino Film festival - cui è seguita la proiezione del film di chiusura The Edge of Love di John Maybury - ha confermato i rumors della vigilia. Il premio per Miglior film del Concorso Lungometraggi è andato al cileno Tony Manero, che ha vinto anche il Primo Premio della Giuria Firpresci, e, altrettanto meritatamente, il premio per il Miglior Attore, Alfredo Castro. Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato invece a Prince of Broadway dell’americano Sean Baker, che racconta le vicissitudini di un immigrato proveniente dal Ghana che cerca di sopravvivere clandestinamente nel centro di New York. Miglior attrice di quest’anno è Emmanuelle Devos, per il film Non-Dit del belga Fien Troch, mentre il premio per la miglior sceneggiatura, comprendente un invito presso la torinese scuola Holden, è del tedesco L’onda (Die Welle) .

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Panoramica da Torino: il mondo del lavoro tra inchiesta e finzione

pubblicato da Claudio Panella in: festival intersezioni documentari Torino Film Festival 2008 Eventi

classe operaia va in paradiso Sono almeno un paio di stagioni che la nostra cinematografia segue le trasformazioni del mondo del lavoro con un interesse a lungo decisamente sopito, risvegliatosi anche in ambito letterario col filone detto della “precarietà” e con una rinnovata attenzione al tema del lavoro che non c’è. Allo scorso Torino Film Festival avevano avuto la loro anteprima due film diversi e per ragioni differenti alquanto imperfetti come il documentario In Fabbrica di Francesca Comencini e il film di finzione Signorina Effe di Wilma Labate. All’ultimo festival di Venezia sono stati invece presentati con una certa solennità i due film sulla tragedia della Thyssen, verificatisi pochi giorni dopo la chiusura del festival 2007, e foriera di un vero grande movimento di indignazione mediatica e civile. E poi? E poi possiamo registrare che la città della Fiat sembra ancora attenta alle riflessioni sul mondo del lavoro contemporaneo, e anche se in questo 26° Torino Film Festival non vi sono sezioni ad hoc, il tema emerge carsicamente un po’ ovunque tra le retrospettive e le nuove proposte ed è stato celebrato in modo diretto con la proiezione speciale in copia restaurata de La classe operaia va in Paradiso di Elio Petri, protagonista il memorabile operaio Massa interpretato da Gianmaria Volonté.

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The Edge of Love

pubblicato da Silvia Nugara in: festival prime visioni anteprime Torino Film Festival 2008 Eventi

Quando nella Londra della Seconda Guerra Mondiale, il poeta Dylan Thomas rincontra per caso il suo amore di gioventù Vera Phillips, tra i due si risveglia l’antica passione. Ora però Thomas è sposato con Caitlin da cui ha avuto un figlio. Le due donne diventano molto amiche e sembrano rinunciare alla competizione soprattutto perché Vera si innamora e sposa il soldato William Killick. Quando però quest’ultimo riparte per la guerra Dylan, Caitlin e Vera si trasferiscono a vivere insieme nella campagna gallese. Al ritorno di William, il menage già difficile si rivela impossibile da sostenere.

Recensione
Ad ogni Festival la sua Keira e un po’ di Keira in ogni Festival: dopo l’anteprima di Duchess alla Festa del cinema di Roma, l’attrice inglese Keira Knightley è protagonista di The edge of love, film di chiusura del Festival di Torino. Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, il film inizia nei sotterranei della metropolitana londinese trasformata per l’occasione in rifugio antiaereo. Nei panni di una bellissima cantante Knightley si esibisce insieme ad un’orchestra per distrarre la folla e per un attimo ci si sorprende di rivederla laddove l’avevamo lasciata alla fine di Espiazione. A cantare è proprio la stessa attrice, su alcune canzoni d’amore composte per l’occasione da Angelo Badalamenti. La macchina da presa fissa il suo viso di porcellana su cui si staglia un’ipnotica bocca dipinta di rosso fuoco.

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domenica 23 novembre 2008

Filth and Wisdom

pubblicato da Silvia Nugara in: festival prime visioni anteprime Torino Film Festival 2008 Eventi Prime

Filth and wisdom, madonna, hutz AK, Holly e Juliette sono coinquilini e vivono in una Londra in cui nonostante tutto è ancora possibile sognare. I tre sono brillanti, eccentrici, talentuosi ed hanno corpi desiderabili pronti a vendersi per necessità o per noia. Alla sua prima prova di regista, Madonna firma un lungo videoclip incalzante e senza eccessi.

Filth and Wisdom, primo lavoro di Madonna in veste di regista è stato uno degli eventi dello scorso Festival di Berlino anche perché la cantante si è recata di persona nella capitale tedesca per presentarlo. La pellicola arriva oggi in Italia in occasione del Torino Film Festival e benché siano in molti ad accorrere in sala per vedere di cosa è capace una pop star dietro la macchina da presa, il clamore non è lo stesso di Berlino poiché pare che Madonna non si farà viva sotto la Mole.

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sabato 22 novembre 2008

W.

pubblicato da Silvia Nugara in: festival prime visioni anteprime Torino Film Festival 2008 Eventi Prime

Terzo film di Oliver Stone su un presidente degli Stati Uniti, W. racconta la figura di George W. Bush alternando i piani temporali. Vediamo quindi il ragazzo che dal ‘66 in poi si dà a scorribande alcoliche parallelamente al presidente che dall’11 settembre in poi conduce in Medio Oriente la sua politica aggressiva contro il terrorismo e per il controllo delle risorse energetiche. Biografia e sogno si confondo nei momenti in cui il figlio dialoga con il padre ed esprime la psicologia di un uomo rozzo ma all’eterna ricerca dell’approvazione paterna. Psicologia individuale e dramma politico si confondono quindi in un film che fa leva allo stesso tempo sull’assurdo e l’amaro della vicenda presidenziale.

Recensione
Il film che Oliver Stone ha dedicato alla figura di George W. Bush negli Usa è uscito il 17 ottobre a ridosso delle elezioni presidenziali. Il regista ha quindi voluto contribuire alla campagna con una voce di dissenso nei confronti del presidente uscente. Ora, il recente exploit democratico alle urne in seguito ad una campagna elettorale basata sull’idea di rinnovamento rispetto al passato, ha consacrato la caduta di Bush; ormai la popolarità dell’ex-presidente è talmente al minimo che non ha più neppure diritto di essere chiamata tale, condizione per cui possiamo guardare il film al di là di ogni condizionamento pamphletario. Eppure il regista ha confezionato proprio una sorta di instant movie che al di là delle condivisibili considerazioni politiche non dice gran ché dal punto di vista cinematografico se non per la prestazione di un gruppo d’attori notevoli.

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