Trailer, schede dei film e delle celebrità, ricche gallerie fotografiche, Top Ten per incassi, per pubblico e per critica.
Cinema.it è tutto nuovo, vieni a commentare l'ultimo film che hai visto!

Marco Tullio Giordana

pubblicato: domenica 01 giugno 2008 da Marco Spagnoli in: festival interviste

E’ ispirato alla storia vera di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti, Sangue Pazzo di Marco Tullio Giordana presentato a Cannes come evento speciale fuori concorso. Un film di due ore e mezza che rispetto alla versione televisiva di tre ore si concentra sul turbinoso rapporto tra i due celebri interpreti dei cosiddetti “telefoni bianchi” giustiziati dai partigiani il 29 aprile 1945 per il loro ambiguo rapporto con la Repubblica di Salò e il regime fascista.

A fare rivivere sul grande schermo le due star del nostro cinema, Monica Bellucci e Luca Zingaretti, affiancati da un cast su cui svettano i nomi di Alessio Boni, Maurizio Donadoni, Mattia Sbragia, Giovanni Visentin e la partecipazione speciale di Sonia Bergamasco, Marco Paolini e Luigi Lo Cascio.

Cosa l’attraeva della storia di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti?
Venticinque anni fa, più o meno, stavo guardando con mia madre La corona di ferro e lei si era quasi indignata nel vedere la Ferida e Valenti. Non ne capivo il perché e mi sono fatto raccontare la loro storia che lei mi ha ripetuto seguendo la ‘vulgata’ corrente, ovvero la loro adesione alla Repubblica Sociale e tutte le nefandezze attribuite loro attraverso la frequentazione di Villa Triste dove le SS torturarono e massacrarono centinaia di persone. Sono rimasto molto incuriosito da questo racconto e, molti anni dopo, ho voluto affrontare questa strana vicenda professionalmente dando vita ad una sceneggiatura che ne ripercorreva la carriera e le vicissitudini. Era una storia che oltre ad affrontare temi importanti come il ruolo dell’arte rispetto al potere e alla dittatura, il valore simbolico della giustizia, quanto la leggenda riesca ad oscurare la verità, si occupava soprattutto del cinema che è il mio più grande amore al mondo. Ho deciso di andare al fondo di questa storia prima con Enzo Ungari e poi con Leone Colonna che, purtroppo, non ci sono più e non sono qui a godersi il come sia stato possibile riportare alla luce una storia altrimenti dimenticata. Il titolo, Sangue pazzo, è ispirato da un modo di dire siciliano, appreso ai tempi in cui giravo I cento passi. Indica uno spirito indisciplinato, eccentrico, incontrollabile. Una testa calda, un elemento pericoloso.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Perché ha preferito non mostrare mai i veri volti dei due attori, ricostruendo, invece, parte dei loro film attraverso le interpretazioni di Luca Zingaretti e Monica Bellucci?
Il materiale di repertorio è molto limitato e riguarda solo alcuni spezzoni di presentazioni dei loro film e qualche sequenza al Festival di Venezia. In più, in un certo senso, questa scelta artistica, giusta o sbagliata che fosse, rappresentava per me la possibilità di fare in modo che le giovani generazioni, cui i nomi di Ferida e Valenti non dicono nulla, immaginassero che Sangue pazzo fosse soprattutto un film di pura invenzione.

Eppure non lo è. Crede, che in qualche maniera, qualcuno possa restare offeso?
La madre di Luisa Ferida ha ricevuto una pensione per la morte della figlia: è stata riconosciuta innocente di tutte le sue accuse e il suo nome è stato completamente riabilitato, mentre per quello che riguarda Valenti non posso produrre un documento altrettanto forte, ma nessuno può mostrarmene uno equivalente e contrario. Quando un quarto di secolo fa ho iniziato a scrivere questo film ho potuto conoscere personalmente i partigiani che, quella notte, fucilarono i due attori. Chi tra le lacrime, chi ancora addolorato, mi hanno confessato che, dopo, si sono tutti posti la domanda se fosse stata fatta veramente giustizia o no. E’ bene porsi questa domanda. Se qualcuno si sente offeso, mi spiace per lui, ma è lontano da quello che tutti noi dobbiamo fare per il futuro. Dobbiamo chiederci quando la giustizia è sommaria o davvero giusta.

Lei cosa avrebbe fatto?
Probabilmente avrei sparato, magari pentendomene fino all’ultimo giorno della mia vita. Capisco anche il discorso che nel film è affidato a Marco Paolini, ovvero quello di colpire dei responsabili “simbolici” per potere poi assolvere tutti gli altri. Per il resto bisogna avere il coraggio di raccontare tutte le storie. Forse, la politica non lo può fare, ma non si pretenda che non lo facciano nemmeno gli artisti. Gli artisti devono essere liberi e, del resto, come diceva Bataille ‘più l’arte è lontana dal Male, meno diventa interessante’. Un regista deve fare il cinema, ovvero fare qualcosa che chi lo vede si sente trascinato verso un luogo distante da lui, ponendosi degli interrogativi e perdendo di vista le proprie sicurezze.

Un viaggio…
…ma non una lezione. Sangue pazzo è un film che non racconta la “Verità”. Quella va pretesa dagli storici, non da noi che diamo vita a delle interpretazioni di fatti realmente accaduti. Sono gli storici a doverci spiegare come sono andate le cose. Non gli artisti che sotto il sasso trovano sempre le larve. Quegli stessi artisti che non dureranno a lungo in questo paese…

E’ possibile tracciare un paragone tra il cinema di quegli anni e quello di oggi?
No. E’ impossibile, perché all’epoca si facevano duecento film all’anno, mentre oggi solo una sessantina. Semmai quel mondo è più vicino a quello delle fiction. Quello stesso tipo di risposta al bisogno di evadere e di creare consenso e gusto è molto simile. Le fiction sono fatte per formare il gusto dei consumatori e non per creare ideologie. Io credo che si debbano dire le cose come stanno e, come ho fatto io, provare a cambiare la televisione dal suo interno. La meglio gioventù, proprio qui a Cannes, ha dimostrato che un tipo di televisione diversa è possibile. Io “tengo il punto” e provare a fare vedere delle altre cose. Il cinema dentro la TV è un qualcosa di molto concreto. Un’altra televisione, volta a raccontare storie diverse è possibile.

Marco Spagnoli

La recensione di Sangue Pazzo

La photogallery di Sangue pazzo

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi 0 commenti

Articoli simili

Cinema.it chiude del 31 dic 2008
La duchessa del 23 dic 2008

Argomenti Simili

Gallerie Correlate

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento