Hancock

pubblicato: sabato 13 settembre 2008 da Fabrizio Tropeano in: prime visioni

In una Los Angeles sempre più disillusa, si aggira Hancock un supereroe invicibile dalle misteriosissime origini ma anche eternamente alcolizzato e che, nonostante combatta il crimine con ottimi risultati, è malvisto dall’opinione pubblica, dai mass media e dalle autorità per il suo modo di fare incurante di regole e buone maniere. L’incontro con un professionista della comunicazione (salvato da Hancock da morte certa) può essere l’occasione per ricostruire l’immagine pubblica dello strano supereroe ma un incredibile e stupefacente colpo di scena è dietro l’angolo…

Recensione
La tendenza della cinematografia americana più di “cassetta”, negli ultimi anni, ha portato a dilatare artificialmente pellicole che avevano ben poco da dire e raccontare, come se superare la soglia dei 120 minuti regalasse ad un’opera maggiore dignità e grandezza. Con Hancock, il regista (più noto come attore) Peter Berg ha compiuto un’operazione inversa ma ugualmente negativa. Il film infatti ha molti spunti di interesse ed affronta l’universo dei superpoteri in modo maturo ed originale così come in passato era riuscito solo a M. Night Shyamalan con il suo splendido Unbreakable.

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Hancock
Il problema di Hancock nasce dall’eccessiva ristrettezza temporale in cui viene narrata l’intera vicenda che prende pieghe inaspettate con un ottimo colpo di scena e da cui derivano situazioni commediali e sentimentali. Ogni spunto narrativo ed emozionale non viene portato a termine fino in fondo, nonostante le indubbie capacità di Berg dietro alla macchina da presa, che in parte ricordano quelle del “maestro” Michael Mann (che ha lavorato con il Berg attore in Collateral) , coinvolto in questo lungometraggio sia come produttore che come attore in un ruolo secondario. Un’opera incapace quindi di sfruttare fino in fondo le potenzialità espresse da un’ottima sceneggiatura, dall’eccellente prova recitativa di Will Smith, dall’immenso fascino di Charlize Theron (che con qualche anno in più sulle spalle è ancora più irresistibile…) e dalla meravigliosa soundtrack “all black” che spazia dal caldo blues di John Lee Hooker al violento rap di Ice - T e Ludacris. Si rimane con un po’ di amaro in bocca quando si esce dalla sala quindi, ma tutto sommato soddisfatti grazie ad una pellicola decisamente fuori dagli schemi di quelli che sono i paradigmi attuali ad Hollywood.

Regìa: Peter Berg.
Interpreti principali: Will Smith, Charlize Theron, Jason Bateman, Daeg Faerch, Eddie Marsan, David Mattey, Maetrix Fitten, Thomas Lennon, Johnny Galecki, Akiva Goldsman, Michael Mann
Sceneggiatura: Vince Gilligan, Akiva Goldsman, John August, Peter Berg
Fotografia: Tobias a. schliessler Ayers.
Montaggio: Colby parker jr. , Paul rubell .
Scenografia: Neil spisak Shore.
Paese, anno U.S.A., 2008.
Durata: 88 min.

Hancock
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