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È scomparso Guillaume Depardieu, 37 anni. Un ritorno urgente dal set di L’enfance d’Icare in Romania verso la Francia, il ricovero in ospedale a Garches, non lontano da Parigi e poi la morte nel pomeriggio di ieri, 13 ottobre, per una polmonite che era conseguenza del virus che lo aveva costretto al ricovero. Figlio di Gérard Depardieu e di Elisabeth Guignot, aveva sempre vissuto come un tormento il rapporto con il padre con cui tra l’altro recitò infante in Il difetto di essere moglie (1974) di Claude Goretta, in Tutte le mattine del mondo (1990) e più recentemente nella serie tv I miserabili (2000) che lo vedeva nel ruolo di Jean Valjean da giovane e in Aime ton père (2002). Alcool, droga e corse in moto gli erano valsi un’immagine in bilico tra enfant gâté e poeta maledetto che lo rendeva inviso a molti, dubbiosi sulle sue reali qualità artistiche.
Premiato come migliore promessa maschile del cinema francese nel 1995 per il film Les Apprentis, l’attore è stato consacrato dal ruolo di protagonista in Pola X (1999) di Léo Carax. Nell’ottobre del 1995 Guillaume Depardieu era rimasto vittima di un incidente in moto, ed era quindi stato ricoverato nell’ospedale in cui in seguito ha contratto un virus costatogli sette anni di sofferenze e di cause legali: nel 2003, la decisione di farsi amputare la gamba destra sotto il ginocchio.
Devastato dall’ingiustizia subita, l’attore ha creato una fondazione che offre assistenza economica alle vittime di malattie nosocomiali. I guai sono continuati nello stesso anno con la condanna a nove mesi di prigione dopo un episodio di violenza ai danni di un fan che Depardieu aveva minacciato con una pistola e poi ultimamente con il fermo per guida sotto l’effetto di stupefacenti che gli è costato due mesi di carcere.
Nonostante la vita privata o forse proprio nutrito e ispirato da questa, l’attore ha continuato a lavorare in numerose pellicole presentate nei più importanti festival internazionali. Lo si è visto per esempio al 57° Festival di Berlino nel 2007 per La duchessa di Langeais di Jacques Rivette, film in cui il suo volto scavato e l’andatura claudicante ben si prestavano all’interpretazione di un reduce di guerra in preda all’angoscia esistenziale e amorosa. Quest’anno, lo si è visto al 65° Festival di Venezia tra gli interpreti di Stella di Silvie Verheyde e al 61° Festival di Cannes per la presentazione di De la guerre di Bertrand Bonnello in cui è membro di un’inquietante setta e di Versailles di Pierre Schoeller che lo vede nei panni di un padre senzatetto.
Oltre ad una figlia di sei anni, Louise, nata dal rapporto con l’ex-moglie Elise Ventre, Guillaume Depardieu lascia alcuni progetti incompiuti. In occasione di un’intervista rilasciata quest’estate al settimanale Les Inrokuptibles, l’attore aveva dichiarato di voler realizzare un film sulle donne e in particolare su amiche come Asia Argento e Béatrice Dalle. Asia Argento aveva recitato con lui in De la guerre che è in questo momento nelle sale francesi e che speriamo di poter vedere un giorno anche nelle sale italiane.

guillaume depardieu




cineguido
17 ott 2008 - 21:23 - #1della morte dello sfortunato Guillaume in Italia si è parlato abbastanza poco, in compenso ho visto tutti i principali tg francesi di oggi e nessuno ha notato la presenza di Monica Bellucci ai funerali dell’attore: eppure c’era, ecco le foto: http://belluccimonica.blog.dada.net/post/1207022525/Monica+ai+funerali+di+Guillaume+Depardieu%2C+con+le+sorelle+Bruni#more