Vicky Cristina Barcelona

pubblicato: sabato 18 ottobre 2008 da Claudio Panella in: prime visioni

Vicky Cristina Barcelona Vicky e Cristina sono sue giovani amiche americane che decidono di trascorrere l’intera estate insieme a Barcellona. Se Vicky è in procinto di sposarsi, Cristina è alla perenne ricerca del grande amore, e non perderà l’occasione di mettere alla prova l’affascinante pittore Juan Antonio, nella cui vita, però, c’è almeno un’altra donna…

Recensione
Presentato lo scorso maggio a Cannes, il nuovo Woody Allen è già uscito in diversi paesi suscitando nella critica quelle reazioni contrastanti che accompagnano di frequente i film dell’autore newyorkese: opportunismo e parodia, o grande acume psicologico? Moralismo mascherato o ironia impertinente? Ciascuno può scegliere da che parte stare, quel che è certo è che il mondo altoborghese insoddisfatto di Allen è sempre lo stesso, che si tratti di New York, Londra o Barcellona. Anche in Vicky Cristina Barcelona i protagonisti alleniani sono marionette, nelle mani più che del caso dello stesso regista, la cui scrittura delinea e avvolge così bene ogni personaggio da non lasciargli alcuno scampo: dietro l’apparente incertezza da cui si sentono dominate, il futuro di Vicky e Cristina sembra già scritto, a Woody non si sfugge.

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Questo schema si riproduce immancabilmente fin dalla prime scene della pellicola: da un lato grazie al narratore off che partecipa attivamente alla costruzione del teorema Allen, o, se preferite, che circoscrive la tranche de vie presentata dal film; dall’altro a causa del fatto che le due americane, come da copione, parlano la lingua di Allen e recitano gesticolando come fossero nei suoi panni, cercando - come Vicky/Rebecca Hall - di razionalizzare ogni emozione e di finire una tesi dedicata all’analisi dell’identità catalana, o investigando - come Cristina/Scarlett Johansson - i meandri spirituali e fisici del sentimento amoroso.
Ma in questo caso l’autore non concede alle due protagoniste il dono della propria caustica ironia. Anzi, le due ragazze, inizialmente diverse e speculari per quanto concerne i loro modi emotivi, sono invece in tutto e per tutto due stereotipi di giovani americane che vanno incontro al vecchio continente, il cui fascino caliente è incarnato dall’artista Juan Antonio Gonzalo / Javier Bardem (ricco e dotato di Alfetta più che maledetto) e dalla passionaria squilibrata Maria Elena / Penelope Cruz che, fin dai nomi, sono tutto un programma.
Molto “giornalismo” si è subito concentrato sulla sensualità delle interpreti, sul quartetto amoroso che si viene a costruire nel film, mettendo - come previsto - la lesbostoria tra le dive Cruz e Johansson al centro della promozione della pellicola. Nel film la naturale fatalità di ogni situazione fa scomparire quasi del tutto ogni pruderie. Dentro e fuori dallo schermo è sempre lo stesso Allen che dirige le danze, scrivendo copioni su copioni, e pubblicando anche un memoriale sulla sua seduzione delle due star. Alla sua età, possiamo perdonargli anche questa?

Il sito ufficiale del film: http://www.vickycristina-movie.com/

Il Blog dedicato a Penelope Cruz:
http://penelopecruz.blog.dada.net/

Il Blog dedicato a Scarlett Johansson:
http://scarlettjohansson.blog.dada.net/

regia : Woody Allen
sceneggiatura : Woody Allen
interpreti : Scarlett Johansson, Penelope Cruz, Rebecca Hall, Javier Bardem, Chris Messina, Patricia Clarkson, Carrie Preston, Kevin Dunn, Zak Orth, Pablo Schreiber
Nazionalità e anno: USA-Spagna, 2008
durata : 96’
fotografia : Javier Aguirresarobe
scenografia: Alain Bainee, Santo Loquasto per il set newyorkese
costumi: Sonia Grande
montaggio : Alisa Lepselter
produzione : Mediapro , Antena 3 Films , Gravier Productions
distribuzione : Medusa Film

Vicky Cristina Barcelona

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di nugara

    nugara

    18 ott 2008 - 19:17 - #1
    0 punti
    Up Down

    le dicotomie bruna/bionda, ragione/sentimento, parola/azione sono sempre molto efficaci e non tramontano mai neppure nell’immaginario cervellotico, ironico e furbissimo di Woody Allen…

  • Profilo di c. p.

    c. p.

    20 ott 2008 - 13:36 - #2
    0 punti
    Up Down

    p.s.
    la recensione si riferisce al film visto in versione originale, in buona parte sostenuta dal caldo accento ispanico di Bardem e dai suoi accesi scambi in spagnolo/inglese con Penelope Cruz. Cosa resta di tutto questo nel film doppiato attualmente nelle sale? le voci che ho raccolto sono molto critiche, chi l’ha visto, ci faccia sapere la sua…

  • CLETUS

    23 ott 2008 - 20:06 - #3
    0 punti
    Up Down
  • Profilo di dave88

    dave88

    24 ott 2008 - 20:02 - #4
    0 punti
    Up Down

    è una diarreata unica

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