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Una vita di scandali e di eccessi, un matrimonio infelice, l’impegno politico… Lady Georgiana Spencer, Duchessa di Devonshire, fu una donna molto potente dell’aristocrazia britannica divenendo un’icona dell’anticonformismo.
Recensione
Bella, colta, anticonformista e politicamente impegnata, Lady Georgiana Spencer (antenata di Lady Diana), Duchessa di Devonshire, fu una delle donne più carismatiche ed influenti del Settecento ma, oltre lo sfarzo dei salotti, la sua vita affettiva fu tutt’altro che invidiabile. Costretta ad un matrimonio senza amore, obbligata a vivere sotto lo stesso tetto con il consorte e la sua amante, destinata ad un amore clandestino con Charles Grey e tacciata, già da giovane sposa, di non essere in grado di generarare un erede maschio, l’affascinante dama visse un’esistenza davvero romanzesca e Saul Dibb ne fa, in questo film, un’eroina romantica seguendo tutti i clichè del genere.
Il sogno di un matrimonio perfetto si infrange ben presto sulla realtà di un’unione sancita dagli interessi economici e sociali e Georgiana si ritrova, nemmeno diciottenne, sposata ad un uomo di rara povertà d’animo che in lei vede soltanto una creatura in grado di generarne un’altra che deve essere, rigorosamente, di sesso maschile.
L’idealismo (“Che stupidaggine pensare di poter parlare con il proprio marito?” – chiede ironicamente alla madre) ed il romanticismo della giovane si trasfomano ben presto nella consapevolezza che ad una donna, all’epoca, erano concesse ben poche facoltà, prima su tutte quella di opporsi all’autorità del coniuge. Tuttavia Georgiana si impegna nella politica e nelle arti, diventando una personalità di spicco del suo tempo.
Tutto questo, tra le mani di Dibb, si trasforma in un feuilletton stereotipato nella narrazione e nella messa in scena. Un film la cui mancanza di ritmo si traduce in una sorta di nenia per immagini dove la vita della povera Georgiana viene descritta impilando, senza grazia né coinvolgimento, tutte le pene a cui venne sottoposta.
Keira Knightley, ormai avvezza a ridondanti opere in costume, non rende giustizia ad un simile personaggio che avrebbe meritato, nell’interpretazione, una forza e uno spessore che andassero ben al di là degli occhioni da cerbiatta pieni di pianto e del musetto corrucciato mentre Ralph Fiennes si limita, senza eccessivi sforzi, a rendere ancor più futile la figura dell’intollerabile Duca del Devonshire.
La sceneggiatura prevedibile da fiction televisiva e una regia priva di qualsivoglia pathos fanno di The Dukess un film di stereotipata pesantezza, illuminata solo a tratti dallo charme espressivo di Charlotte Rampling. Ma è solo un bagliore fugace subito inghiottito dalla mesta penombra della noia.
Titolo originale: The Dukess
Regia: Saul Dibb
Sceneggiatura: Jeffrey Hatcher, Anders Thomas Jensen, Saul Dibb dal romanzo di Amanda Foreman Georgiana, Duchess of Devonshire
Fotografia: Gyula Pados
Montaggio: Masahiro Hirakubo
Musica: Rachel Portman
Interpreti: Keira Knightley, Ralph Fiennes, Charlotte Rampling, Dominic Cooper
Distribuzione: Bim
Durata: 110′
Paese, anno: GB, 2008
cineguido
26 ott 2008 - 11:21 - #1ragazzi, ma ’sto Festival di Roma è una tragedia della mediocrità! C’è qualcosa che si salva??