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Ci risiamo: dopo due anni di tranquillità e di eccezionale rilancio di pubblico il Torino Film Festival si ritrova a dover ricominciare “da capo” con un nuovo direttore. La cosa sarebbe (è) normalissima ma non è proprio di normale amministrazione perché dopo diverse settimane di bagarre il balletto della nomina di Nanni Moretti alla guida del festival aveva ingigantito l’attenzione sull’evento, e il suo celebre “mi nota di più se…” attirò allora come negli scorsi giorni i media di tutto il mondo e richiede oggi l’annuncio di un nome ancora più altisonante a sostituirlo. Intanto, a seguito del comunicato diffuso pochi minuti fa dal Museo Nazionale del Cinema è ormai ufficiale che Moretti ha deciso di lasciare il festival, per poter dedicarsi alla realizzazione del suo nuovo film. Personalmente ho assistito alla conferenza stampa finale del 26° Torino Film Festival e mi era sembrato abbastanza chiaro che le parole di Moretti andavano in quella direzione, anche se nessuno ha voluto leggerle così, sperando forse di esorcizzare l’evento o per accentuare il presunto scoop del presunto diniego del regista a proseguire l’avventura.
Ancora ieri ho sentito personalmente il direttore del Museo del Cinema Alberto Barbera ripetere che con Nanni si sarebbero visti la prossima settimana, dopo la festa dell’8 dicembre. Ma pare che una telefonata i due l’abbiano già avuta e il comunicato di oggi toglie ogni dubbio: il weekend servirà solo a trovare un successore o a cercare, cosa che pare davvero difficile, di conservare Moretti come supervisore o nume tutelar/pubblicitario del festival. In città circolano già i nomi di Mimmo Calopresti e Davide Ferrario come successori, ma, con tutto il rispetto dei suddetti autori, non pare molto probabile che la moda del regista/direttore si spinga a tal punto, in assenza di candidati ancora più illustri e maturi. Al massimo un’idea vincente, appena un po’ dispersiva, potrebbe essere quella di affidare diverse sezioni a diverse personalità cinematografiche, e in questo caso gli autori citati potrebbero essere sicuramente all’altezza, replicando il successo della doppia rassegna “L’amore degli inizi” nella quale Moretti ha presentato e dialogato con suoi colleghi di diverse generazioni. Ma ci vorrebbe sempre un supervisore supremo, forse la stessa Emanuela Martini che ha affiancato Moretti nelle ultime due edizioni. L’altro nome forte di queste ore è quello dello stesso Alberto Barbera, già direttore del Festival per diversi anni, come anche a Venezia, ma che si è già detto in più occasioni indisponibile a lasciare il suo incarico di Direttore del Museo del Cinema. In ogni caso aspettiamo con curiosità, più che con ansia, le decisioni prossime future degli organizzatori del festival.
fferrone
06 dic 2008 - 15:29 - #1Quando troppo, quando poco. Nessun ricambio generazionale (o quasi) in politica e spoils system vertiginoso laddove, magari, ci sarebbe bisogno di continuità.
c. p.
06 dic 2008 - 16:03 - #2senza particolari rivoluzioni, ma uno dei meriti di Moretti/Martini è stato quello d’aver ringiovanito e diversificato la squadra dei selezionatori del festval… vedremo quali nuove leve o vecchie volpi sortiranno fuori nei prossimi giorni…
papier soldier
06 dic 2008 - 19:33 - #3Personalmente penso che un festival del cinema come Torino non possa cambiare direttore artistico ogni due anni. E’ concettualmente e operativamente sbagliato, come ci insegnano le lunghe prestigiose direzioni di festival di alto livello come Cannes e Berlino.
Venezia è un’altra storia ma finalmente con Muller si è giunti a una certa stabilità
fferrone
07 dic 2008 - 11:01 - #4Magari, adesso che è ufficiale l’addio di Moretti, possiamo sperare che il suo staff venga confermato e che emerga magari un direttore più stabile.
c. p.
07 dic 2008 - 14:36 - #5gli altri nomi in ballo: Michele Placido, Amelio, Bellocchio, Giordana, Giuseppe Bertolucci…
nugara
07 dic 2008 - 16:26 - #6Amelio, Bellocchio, Giordana, Bertolucci… rinnoverebbero il precedente di un regista alla testa del TFF e sono tutti nomi prestigiosi di autori che conoscono il cinema…chissà quale sarà il verdetto!
c. p.
10 dic 2008 - 11:10 - #7AMELIO!! AMELIO!!
fferrone
10 dic 2008 - 12:18 - #8Hanno scelto Amelio, vivaddio! Francamente, mi sembra la scelta migliore, un maestro vero e un regista (quindi si spera un uomo) di grande umanità.
papier soldier
10 dic 2008 - 14:28 - #9Vedremo Amelio alla guida di Torino Film Fest. Non so, fare il direttore di un festival di questo calibro vuol dire anche essere un ottimo uomo di pubbliche relazioni e un eccellente comunicatore. Amelio è in grado di fare ciò? Moretti, non sembrava e invece si è dimostrato un comunicatore fantastico.