Dopo due sole settimane dalla conclusione del 26° Torino Film Festival, e dopo pochi giorni dall’annuncio della volontaria conclusione del mandato di Moretti, il regista Gianni Amelio è stato appena presentato quale nuovo Direttore del TFF da Sandro Casazza e Alberto Barbera, Presidente e Direttore del Museo Nazionale del Cinema, e dal Presidente dell’Associazione Cinemagiovani Lorenzo Ventavoli, sostenuti dai rappresentanti degli enti locali piemontesi, che hanno dato il loro benvenuto al regista.
I giorni scorsi erano stati segnati da un rincorrersi di nomi di possibili successori, tra cui quelli dei registi Calopresti, Ferrario, Placido, Giordana, Giuseppe Bertolucci. Ma Alberto Barbera ha confessato che la scelta di Amelio è stata la prima e l’unica di queste due settimane, ed era già stata lì lì per realizzarsi ai tempi del mandato a Nanni Moretti , se questi avesse rifiutato. Il nome del regista era subito parso a tutti tra i più interessanti per diverse ragioni. Innanzi tutto per i suoi ottimi rapporti con il Museo Nazionale del Cinema, per il quale Amelio ha curato i due montaggi cinematografici che vengono proiettati a ciclo continuo nell’aula del Tempio della Mole, e con il quale ha anche allestito l’anno scorso una Mostra sui Cineromanzi, antica passione del regista.
Inoltre, e non è un dettaglio di poco conto, Gianni Amelio ha un lungo rapporto di affetto professionale con la coordinatrice principale del Festival nel biennio Moretti, Emanuela Martini che ha curato il Castoro a lui dedicato e lo ha invitato a scrivere da spettatore/cinefilo sulla rivista FilmTV quando ne era direttrice.
Tutto faceva quindi pensare che il matrimonio Amelio/Torino Film Festival fosse vicino, l’unico dubbio, fino a ieri, era che il regista dell’ultimo Leone d’oro italiano, Così ridevano (1998), girato a Torino, e di La stella che non c’è (2006) potesse avere altri progetti cinematografici in cantiere a due anni da questa sua ultima regia. Il movente ufficiale della non riconferma di Moretti è stato infatti il prossimo suo ritorno dietro la macchina da presa, un impegno che Nanni non voleva sovrapporre a quello di Direttore del Festival. Ed è cosa nota agli addetti ai lavori che Amelio stesse lavorando da alcuni mesi a una nuova pellicola, che pare sia tratta dal libro postumo di Albert Camus intitolato Il primo uomo.
Dopo i convenevoli di rito lo stesso Amelio ha dovuto rispondere a quanti gli chiedevano notizie del suo prossimo film, e ha confermato, senza citare ulteriori dettagli sul progetto, che ne girerà una gran parte nei primi mesi del nuovo anno, per poi dedicarsi esclusivamente al festival, e finirlo nelle ultime settimane del 2009: tale curioso piano di lavorazione sarebbe stato predisposto dal regista per ragioni eminentemente produttive, cioè per scarsità di fondi, prima ancora di accettare la proposta di dirigere il festival.
Tra le prime dichiarazioni del neo-direttore c’è la volonta di confermare la squadra dei collaboratori (”Non avrei mai accettato se non ci fosse stata una squadra già collaudata con a capo Emanuela Martini che mi fa sentire estremamente protetto e che non mi permetterà di sbagliare…”), di proseguire nel solco di quella tradizione dell’ex Cinemagiovani che da spettatore e da cinefilo Amelio ha detto di aver sempre apprezzato, aggiungendo con ironia: “Nemmeno io riuscirei a distruggere il patrimonio costruito dal festival in tutti questi anni”. Ricordando di essere anche stato anni fa nella giuria del festival, il regista ha auspicato di poter lavorare con serenità e senza isteria a una manifestazione che si può con orgoglio definire “normale”.
La prima cosa che farà Amelio da direttore? “Vorrei fare il giro delle sale dove si proietteranno i film del festival. E poi, se fosse possibile trovare un “quartino”, come lo si chiamava una volta, vorrei venire ad abitare a Torino per poter lavorare con calma e conoscere meglio la città”… e a questo punto tra i giornalisti presenti scoppia l’applauso: l’avventura torinese di Amelio sembra partire col piede giusto…
cinefil
10 dic 2008 - 23:28 - #1cinefilo!! molto meno istrione di Moretti e forse con un po’ di fascino internazionale in meno, ma è lecito aspettarsi grandi cose.. in bocca al lupo.
Karenne
11 dic 2008 - 15:37 - #2essendo meno istrione, bisognerà occuparsi del suo look. via il tupé