The Spirit

pubblicato: domenica 28 dicembre 2008 da Giovanni Romani in: prime visioni

The Spirit è la storia del poliziotto Danny Colt che ritorna misteriosamente dalla morte nelle sembianze di The Spirit per combattere il crimine nei meandri di Central City. Il suo nemico giurato Octopus, come lui provvisoriamente immortale, ha però un progetto ben diverso: spazzare via l’amata città di The Spirit e coronare il suo folle sogno di immortalità. The Spirit ingaggia una lotta senza tregua per sconfiggere questo assassino dal cuore di ghiaccio.

Recensione
Un film completamente sbagliato. Sbagliata l’impostazione narrativa, perfino l’estetica fumettara, sbagliati gli interpreti e la loro direzione, sbagliate le scene, le musiche, sbagliato lo humour patetico, ma soprattutto sbagliata la regia. Frank Miller non è capace, ma d’altronde è un grandissimo narratore di quelle che adesso bisogna chiamare “graphic novel” (i fumetti), e spero che questo fallimentare esperimento cinematografico lo dissuada dal perseverare. Miller ha evidentemente voluto eliminare gli intermediari tra le sue “strisce” e la pellicola, assumendosi la responsabilità di una regia inesistente che si limita a riprodurre sullo schermo le figurine bidimensionali delle pagine, senza nessun adattamento al nuovo mezzo. Così l’ottimo cast viene tristemente sprecato con un’interpretazione totalmente priva di spessore narrativo, senza carattere, senza storia, senza senso. Scarlett Johansson è antipaticissima come sempre, Eva Mendes rimane una gnocca imperiale, Paz Vega risulta al solito anonima e Samuel L. Jackson prosegue nella sua opera di autodistruzione di un’ex brillante carriera: neppure per un momento si è spinti a credere ai personaggi, alle loro azioni, agli imbarazzanti scambi di battute.

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Tutto rimane in superfice e, per un a volta, la superfice non è neppure esteticamente godibile, perché se la grafica, le scene ed i cromatismi di Sin City realizzavano perfettamente l’estetica pulp del progetto narrativo di Rodriguez e Miller, in The Spirit si riducono a trito vezzo, autocitazione compiaciuta e stravista. E pure fuori contesto, poiché il fumetto di Eisner non era certamente “hard-boiled”, almeno come lo si intende adesso (Non è un paese per vecchi), ma Miller non riesce ad evitare di trascinare ogni cosa in un vortice “machopulp”, tradendo così “lo spirito” elegantemente sofisticato dell’originale e finendo per annoiare mortalmente. Infatti il risultato di tanto superbo egocentrismo è l’assoluta carenza di tensione, l’impossibilità di immedesimazione ed empatia con personaggi privi di senso e di storia (agghiaccianti le sequenze “naziste”), mentre la pretestuosa esilità della trama rende faticoso, e un po’ deprimente, mantenere desta l’attenzione. Proprio come il suo protagonista, The Spirit si riduce ad uno zombie cinematografico, ritornato dalla tomba di un genere già morto da tempo.

Regìa: Frank Miller.
Interpreti principali: Gabriel Macht, Eva Mendes, Samuel L. Jackson, Sarah Paulson, Paz Vega, Scarlett Johansson, Dan Lauria.
Sceneggiatura: Frank Miller dall’omonimo fumetto di Will Eisner.
Fotografia: Bill Pope.
Montaggio: Gregory Nussbaum.
Scenografia: Rosario Provenza.
Musica: David Newman.
Origine anno USA, 2008.
Durata: 108 min.

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