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La top 5 dei film sulla moda

pubblicato: martedì 15 dicembre 2009 da Roberto Pulito in: varie dossier star classifiche


Elena Schiavon, del sito fashionblog, ci consiglia 5 pellicole alla moda:
“Ci sono moltissimi film che raccontano, o semplicemente sfiorano, il mondo della moda. Molti sono recenti e molto noti al pubblico come Sex and the City, o quello appena uscito Valentino – l’ultimo imperatore, che ho molto amato, o dissacranti come Zoolander. Ma ogni tanto, per trovare atmosfere Glamour e l’allure dello Stile, il cinema ci permette di guardare al passato e a vere e proprie icone di stile e raffinatezza; eccovi, dunque, la mia personale classifica dei film dove cinema e moda vanno di pari passo”.

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1) Colazione da Tiffany (1961) : Più che un film sulla moda in senso stretta, questa commedia sofisticata è divenuta nel corso del tempo un classico e un punto di riferimento dello stile, grazie all’allure inconfondibile di Audrey Hepburn e alla sua naturalezza nel portare qualsiasi abito. Questo, oltre che una commedia d’amore a lieto fine, è il film che ha lanciato il little black dress come abito passe-partout, i capri pants e il girocollo di perle come classici intramontabili del guardaroba femminile. E poi come dimenticare la meravigliosa Audrey Hepburn girare per New York con i meravigliosi abiti di Givenchy, primo tra tutti il cappotto arancione? Condensato di stile e vero glamour.

2) Il diavolo veste Prada (2006):
Questo è il film che, meglio di tutti e in maniera ironicamente dissacrante, ha raccontato i retroscena della redazione di una rivista di moda. Meryl Streep, fredda direttrice del giornale, ci affascina con la sua bravura e un tourbillon di mise griffate: indimenticabili le scene in cui lancia cappotti, pellicce, cappe e borse delle griffe più famose, sulla scrivania della sua assistente Andy (Anne Hathaway): Prada, Dolce e Gabbana, Fendi, Valentino, solo per citarne alcuni. Oltre ad una continua passerella, il film racconta vizi e retroscena del mondo fashion. Imperdibile il monologo di Meryl Streep-Miranda Priestley sul “color ceruelo”, quasi a voler spiegare al pubblico cosa c’è dietro un semplice maglione. Ironia e moda a go go.

3) Bella di giorno (1967): Il film che ha lanciato Catherine Deneuve nell’olimpo del cinema e l’ha fatta conoscere al grande pubblico. Storia di una moglie borghese e frustrata che cerca la liberazione prostituendosi il pomeriggio; storia che finirà tragicamente. Ma nell’immaginario collettivo la Bella di giorno è la stupenda Catherine Deneuve che si muove in città tra abiti di taglio sartoriale impeccabile (di Yves Saint Laurent) e ballerine con fibbia decòr di Roger Vivier; una lezione di stile da parte di un’attrice che, non per nulla, è stata per tutta la vita la Musa ispiratrice di Monsieur Yves Saint Laurent. Lezioni di stile.

4) Pret-à-porter (1994): A metà strada tra il film e il reportage; tantissimi personaggi e un incrocio di stilisti, giornalisti, direttrici delle “Bibbie della moda”, modelli, fotografi, vestiti, nudi, vizi e virtù di questo mondo. Un giallo, vari intrecci, storie che si confondono in un vero e proprio ritratto delle vanità, dove la moda è vista come una maschera che nasconde il vuoto interiore. Molti stilisti hanno partecipato al film interpretando se stessi come Karl Lagerfeld o il compianto Gianfranco Ferrè, Sonia Rykiel o Thierry Mugler. Non dice molto sui retroscena della moda, ma mostra qualcosa, oltre al remake dello spogliarello mitico della Loren di “Ieri oggi domani”. Divertente e leggero.

5) Blow up (1966) : Si dice che il grande regista italiano si sia ispirato al fotografo di moda David Bailey, famoso per i suoi servizi fotografici su Vogue. Il film narra la storia di un fotografo di moda londinese che, a partire da una foto scattata in un parco, comincia ad indagare su un omicidio. A fare da sfondo a questa “indagine”, il mondo dei servizi di moda, la Londra degli anni Sessanta, le minigonne, il swing, le modelle grissino. Divertente vedere, per chi non lo sapesse, come avviene (o avveniva) uno shooting fotografico, l’intreccio tra moda e arte, le storie tra modelle e fotografo, il lungo lavoro per lo sviluppo di un’idea creativa. Un cameo della modella Veruschka nella parte di se stessa e l’atmosfera della swinging London ne fanno un film da vedere. Affascinante e d’atmosfera.

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