Il Festival Cinemambiente inaugura il 16 ottobre a Torino la sua 11a edizione, nel segno della continuità e del rilancio di una formula ormai collaudata: a differenza di molte altre manifestazioni cinematografiche quella diretta da Gaetano Capizzi dura infatti tutto l’anno, si svolge su di un territorio più che regionale, sostiene e incoraggia la nascita di festival “concorrenti” in Italia e all’estero, ed è totalmente gratuita per il pubblico. Nel menù di quest’anno ci sono 115 film e molti altri appuntamenti dedicati al dibattito e alla riflessione su temi ambientali sempre più scottanti come la scarsità di risorse energetiche, e dell’acqua, il ritorno del nucleare, il problema dei rifiuti. Accanto ai dieci titoli del Concorso Internazionale Documentari, ai dodici del Concorso Documentari Italiani e agli undici del Concorso Cortometraggi d’Animazione, c’è una nuova sezione intitolata “Ambiente Lavoro”, organizzata in collaborazione con l’Inail piemontese, e già premiata da una targa del Presidente della Repubblica, quanto mai sensibile a questi temi. Così come Cinemambiente che da anni programma la sezione “Ambiente e Diritti” e un Focus sui Diritti Umani assieme ad Amnesty International (quest’anno si parlerà di Tibet, del Darfur e del dramma dei bambini soldato) poiché considera sia quello all’ambiente sia quello alla sicurezza sul posto di lavoro altrettanti inalienabili diritti dell’umanità. In un’epoca che è sempre più critica per la salvaguardia del nostro pianeta non mancano neppure i divi del cinema che si spendono per le cause ambientali. A Torino potrete vedere opere di o con Charlize Theron, Daryl Hannah e Leonardo Di Caprio. E incontrare dal vivo una di queste star…
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Apprendo da un articolo di Simona Marchetti sul "Corriere della Sera" di quest’oggi che è uscito oltreoceano un libro intitolato Casting Might-Have-Beens e scritto da Eila Mell, che contiene tutta una serie di sorprendenti rivelazioni sulle prime scelte dei direttori di casting dei più clamorosi blockbuster di Hollywood: pare che infatti il recentemente arrestato Ryan O’Neal avrebbe dovuto essere Rocky al posto di "Sly" Stallone e che quest’ultimo avrebbe potuto diventare Un piedipiatti a Beverly Hills invece di Eddie Murphy. Ma lo scoop che c’interessa è un altro: Titanic avrebbe dovuto essere interpretato, al fianco di Kate Winslet, addirittura da Macaulay Culkin e non da Leonardo Di Caprio: quelle che ora sembrano eresie sono state lì a un passo da divenire realtà… un altro esempio? Che ne direste di Ernst Borgnine al posto di Marlon Brando a impersonare Il Padrino? Bè, niente male, ma non sarebbe stata la stessa cosa…..
cinegloria
La notizia sul blog: http://leonardodicaprio.blog.dada.net
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Sembra proprio che Leonardo Di Caprio sia ormai specializzato nell’interpretazione di personaggi storici, prevalentemente di personaggi della storia recente americana con le pur grosse eccezioni di Rimbaud in Poeti dall’inferno e di Luigi XIV ne La maschera di ferro: dopo Howard Hughes, Frank Abagnale Jr (il truffatore di Prova a prendermi) e l’annunciato Roosvelt ecco che ieri il sito di "Variety" ha dato notizia di un progetto che vedrebbe l’attore nella parte del fondatore della Atari, Nolan Bushnell.