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Cinemambiente 2008, a Torino non mancano le star

pubblicato da Claudio Panella in: festival

Cinemambiente 2008 Il Festival Cinemambiente inaugura il 16 ottobre a Torino la sua 11a edizione, nel segno della continuità e del rilancio di una formula ormai collaudata: a differenza di molte altre manifestazioni cinematografiche quella diretta da Gaetano Capizzi dura infatti tutto l’anno, si svolge su di un territorio più che regionale, sostiene e incoraggia la nascita di festival “concorrenti” in Italia e all’estero, ed è totalmente gratuita per il pubblico. Nel menù di quest’anno ci sono 115 film e molti altri appuntamenti dedicati al dibattito e alla riflessione su temi ambientali sempre più scottanti come la scarsità di risorse energetiche, e dell’acqua, il ritorno del nucleare, il problema dei rifiuti. Accanto ai dieci titoli del Concorso Internazionale Documentari, ai dodici del Concorso Documentari Italiani e agli undici del Concorso Cortometraggi d’Animazione, c’è una nuova sezione intitolata “Ambiente Lavoro”, organizzata in collaborazione con l’Inail piemontese, e già premiata da una targa del Presidente della Repubblica, quanto mai sensibile a questi temi. Così come Cinemambiente che da anni programma la sezione “Ambiente e Diritti” e un Focus sui Diritti Umani assieme ad Amnesty International (quest’anno si parlerà di Tibet, del Darfur e del dramma dei bambini soldato) poiché considera sia quello all’ambiente sia quello alla sicurezza sul posto di lavoro altrettanti inalienabili diritti dell’umanità. In un’epoca che è sempre più critica per la salvaguardia del nostro pianeta non mancano neppure i divi del cinema che si spendono per le cause ambientali. A Torino potrete vedere opere di o con Charlize Theron, Daryl Hannah e Leonardo Di Caprio. E incontrare dal vivo una di queste star…

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ThyssenKrupp Blues

pubblicato da Claudio Panella in: festival prime visioni Venezia 65 - 2008 orizzonti documentari

Thyssenkrupp BluesL’11 giugno 2007 Carlo Marrapodi ha ventinove anni e riceve un telegramma della ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni che gli annuncia la cassa integrazione e sancisce di fatto la prossima chiusura dello stabilimento torinese dell’azienda, dove Carlo lavora da cinque anni. Inizialmente non è sicuro di poter tornare a Torino dopo le ferie nella natia Calabria, ma da ottobre Carlo ricomincia a lavorare poiché la proprietà decide di smantellare gli impianti e contemporaneamente produrre ancora il più possibile: a causa di tale scelta all’una del mattino di giovedì 6 dicembre 2007 un grave incidente porterà via alcuni amici di Carlo e la situazione degli operai della Thyssen finirà sulle prime pagine di tutto il mondo.

Recensione

Presentato alla 65a Mostra di Venezia come Evento della sezione Orizzonti assieme a La fabbrica dei tedeschi di Mimmo Calopresti, il documentario di Pietro Balla e Monica Repetto si distingue per la totale assenza di messa in scena e per la fatale coincidenza che ha modificato il progetto iniziale degli autori, quello di raccontare la perdita del posto di lavoro da parte di uno degli operai dell’acciaieria Thyssen di Torino, prossima alla chiusura. A scanso di equivoci un cartello apre il film avvertendoci che “Questa storia non è mai stata scritta”, cioè che il corso degli eventi cui hanno assistito il protagonista e le telecamere dei due registi non è stato né preordinato né manipolato in alcun modo. La tragedia del 6 dicembre 2007 è piombata sulle spalle di Carlo Marrapodi (che aveva da poco finito il turno) e ha cambiato la vita di molte altre persone, uccidendone sette.

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