Vicky e Cristina sono sue giovani amiche americane che decidono di trascorrere l’intera estate insieme a Barcellona. Se Vicky è in procinto di sposarsi, Cristina è alla perenne ricerca del grande amore, e non perderà l’occasione di mettere alla prova l’affascinante pittore Juan Antonio, nella cui vita, però, c’è almeno un’altra donna…
Recensione
Presentato lo scorso maggio a Cannes, il nuovo Woody Allen è già uscito in diversi paesi suscitando nella critica quelle reazioni contrastanti che accompagnano di frequente i film dell’autore newyorkese: opportunismo e parodia, o grande acume psicologico? Moralismo mascherato o ironia impertinente? Ciascuno può scegliere da che parte stare, quel che è certo è che il mondo altoborghese insoddisfatto di Allen è sempre lo stesso, che si tratti di New York, Londra o Barcellona. Anche in Vicky Cristina Barcelona i protagonisti alleniani sono marionette, nelle mani più che del caso dello stesso regista, la cui scrittura delinea e avvolge così bene ogni personaggio da non lasciargli alcuno scampo: dietro l’apparente incertezza da cui si sentono dominate, il futuro di Vicky e Cristina sembra già scritto, a Woody non si sfugge.